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Era il Settembre del 2001 quando Roby e l'Alida, che conoscevo per vie traverse, mi invitarono ad un allenamento a Mercatino e, dopo secoli di inattività agonistica ho ritrovato in poco tempo tutte quelle motivazioni che mi hanno fatto rimettere le ginocchiere, trovando una barca di nuovi amici, riassaporando il gusto di "giocare" e di misurarmi agonisticamente con altri atleti, tutto questo alla soglia dei miei primi quarant'anni.
Adesso da buon "vecchietto", che gioca sempre meno e cede nel fisico sempre più spesso, ho accettato la proposta di seguire la femminile della Mercatinese, che già dallo scorso anno offriva una bella squadretta giovane e numerosa; pensavo che sarebbe stato un vero peccato sciogliere quel gruppo... era tutta roba giovane e preziosa, da coltivare e crescere all'ombra del sano sport. E' stato un bel sacrificio per me, avevo un sacco di altri impegni ma ci ho provato lo stesso; l'ho affrontato come un anno di prova e infatti, oltre alle soddisfazioni sportive e umane ho riscontrato molte difficoltà a livello di gruppo anche per la mia poca esperienza, e non è stato facile arrivare alla fine di un campionato gestendo ragazze che peccavano spesso di immaturità e instabilità, ma .. tutto sommato personalmente mi sono divertito parecchio e spero che anche loro abbiano avuto le mie stesse sensazioni positive.
Quest'anno all'inizio della attività agonistica, ho trovato quello che avrei voluto l'anno scorso: nuovi arrivi più grandi ed esperti e quindi possibilità infinite di crescere, maturare e di confrontarsi per gettare le basi ad un movimento femminile come merita Mercatino e la sua bellissima palestra. Purtroppo si sono materializzate molte difficoltà che lentamente si sono rivelate devastanti: una profonda incompatibilità tra le ragazze grandi e quelle piccole ha falciato drasticamente le presenze delle piccole fino a ridurle a 2/3 elementi contro le 8/9 iniziali. Questo avveniva nonostante riunioni di inizio anno dove tutte le ragazze grandi e piccole davano piena disponibilità al campionato, tra l'altro di categoria superiore al precedente. Una riduzione di organico durante un anno agonistico può essere cosa comprensibile, quello che non comprendo è che le giovani rinuncino a giocare in nome di una atmosfera non più "idilliaca" e non congeniale a loro rispetto all'anno precedente.. Non sta a me trovare la causa o le colpe di queste situazioni, anche se mi metto in prima fila per non avere capito l'entità di questo brutto stato delle cose. In ultimo, adesso anche le grandi che si trovano praticamente contate, lamentano impegni e difficoltà di ogni natura che possono impedire la presenza agli allenamenti ed alle partite.
In risposta a tutta questa serie di problemi posso dire solo queste poche cose:
1 - Nel caso che il Volley Mercatinese debba essere costretto a ritirare la propria squadra femminile dal campionato di seconda divisione Marche, credo che a Mercatino non si sentirà parlare di squadre femminili per molto, molto, molto tempo: non è una minaccia ma un domani quale direttivo si sentirebbe tranquillo a costruire una squadra femminile a Mercatino, pensando a come potrebbe andare a finire? Nel caso del ritiro della squadra, le giocatrici superstiti che vorranno continuare a giocare si divertiranno a fare centinaia di chilometri verso Sassocorvaro, Macerata Feltria, Gabicce, ecc.. tutti posti non esattamente dietro l'angolo, in ambienti semisconosciuti e giocando con persone altrettanto sconosciute; tutto questo pur avendo a pochi passi da casa una palestra tra le migliori del circondario.
2 - Gli impegni personali di ognuno che possano non garantire la presenza ad allenamenti e partite, è certamente una scusa ed io ne sono una prova vivente: - Alleno una femminile (o almeno ci provo) due/tre volte a settimana. - Gioco e mi alleno nella maschile (o almeno ci provo) due volte a settimana. - Faccio un corso di allenatore a Fano con cadenza settimanale. - Lavoro almeno 8 ore, cinque giorni la settimana. - Gestisco due figlie tre giorni la settimana, essendo separato. - Vivo solo quindi lavo, stiro, cucino e bado al mio appartamento quando è possibile. Almeno due/tre volte la settimana faccio 35 km per venire a Mercatino ad allenarmi, allenare le mie ragazze, a giocare, senza percepire alcun compenso. Se la femminile salta potrei essere solo contento visti gli impegni che ho appena elencato ma vi giuro che, pur di andare avanti con il campionato delle ragazze, ci verrei a piedi tutti i giorni a Mercatino. Molti ragazzi della maschile hanno impegni come i miei e anche di più, ma nessuno di loro si nasconderebbe mai dietro a queste cose per ritirare un impegno preso a inizio anno di giocare a pallavolo, se non per motivi veramente seri e personali.
3 - Se le piccole non vogliono più venire in palestra per giocare, se le grandi si ritirano perché sono poche e non sono più sicure di offrire una presenza costante, se questa e quella ragazza stasera vengono poi non vengono, poi boh... tutto questo non fa vincere nessuno, perdiamo tutti: - La società perde soldi e credibilità a fronte di squadre avversarie e della Federazione Italiana Pallavolo che ha organizzato un campionato provinciale. - I dirigenti perdono tempo, tanto tempo a organizzare, riunire, risolvere, parlare e definire tutta la burocrazia e le persone che stanno dietro ad un anno agonistico di una squadra di Pallavolo. - Gli atleti che hanno sempre tenuto duro con la loro presenza agli allenamenti si troveranno ingiustamente fuori corsa, nonostante il loro impegno. - Gli atleti che hanno mollato rinunciando a giocare, non dimostrano rispetto per la squadra e per la società, perdono il senso della lealtà e dell' amicizia, si fanno scudo con mille alibi senza capire cosa stanno realmente perdendo; ricordatevi ragazze, la vita fuori dalla palestra non è così bella, mentre lo sport vi assicuro che è una bellissima cosa che vi ripagherà.
Detto tutto questo, lascio a voi ragazze interpretare queste mie parole, scritte su questo sito, che tra l'altro gestisco di tasca mia, sperando che Lunedì possiate avere accantonato idee e pregiudizi e siate numerose in palestra, pronte a lavorare per un campionato che ci sta aspettando sabato prossimo; non sentirete da me altre comunicazioni del genere e soprattutto così lunghe, ... adesso tocca a voi farmi vedere la vostra volontà e di che pasta siete fatte.
il Mister |